ALEX CECCHETTI (ITA)
Tamam Shud

  • - CreditsPerformers: Alex Cecchetti , Francesca Lisetto (contralto) Adona' Mamo (controtenore)
    Musiche tratte da: Allegri, Landini, Purcelli, Gershwin
    Produzione: Teatro Stabile dell'Umbria/Ternifestival
    Durata: 120 minuti
  • - InformazioniDA VENERDI’ 16 A DOMENICA 18 SETTEMBRE
    H 17
    PALAZZO DI PRIMAVERA
    max 30 persone
    domenica 18 settembre replica in lingua inglese
    TARIFFA 8 €
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Un uomo è stato trovato morto, la sua identità sconosciuta. Nulla può essere utilizzato per l’identificazione. Le etichette dei vestiti, le impronte digitali, il numero di scarpe sono stati accuratamente scuciti, cancellati, lavati, sbiancati, e consegnati all’oblio. Il suo unico legame con il mondo, un piccolo pezzo di carta nascosto in una tasca segreta cucita nei pantaloni. Su quel fragile supporto le ultime parole di una poesia persiana: Tamam Shud. Questa è la fine.
Quel cadavere d’un tratto si alza, e vaga nel luogo del suo ritrovamento cercando di ricordare le cause della propria morte, ricostruire i suoi ricordi, ritrovare la sua identità perduta. Di se stesso dirà che “Nulla è oggi più osceno di un uomo dal quale non si possono ricavare informazioni”.

Lo spettacolo è inspirato dalla vera storia del Mistero di Somerton Beach. Nel 1948, nello scenario della guerra fredda e dello spionaggio internazionale, un cadavere viente ritrovato in una spiaggia nel sud dell’Australia.
Senza essere una ricostruzione dell’evento dal quale prende ispirazione,Tamam Shud di Alex Cecchetti tenta di ricostruire la biografia di un intera generazione, una generazione nata sotto le promesse di diverse utopie di rinnovamento sociale e che ora è presa in ostaggio e sfruttata dal marketing e dall’informazione.

A corpse was funded on a beach, a dead man with no document nor identity. Nothing can be used to identify him: cloths’s labels, fingerprints, shoes’ number, any evidence has been carefully erased, cleared, removed. There is just one connection, a small piece of paper hidden in a secret pocket with a quote on: Tamam Shud, this is the end, the final line of a persian poem. Suddenly the corpse stands up and starts moving, wondering around in the desperate attempt to remember the reason of his death, any memory that could help him get his identity back. He will say himself that “nothing is more miserable than a man about whom there are no information”.

The performance is inspired by a true story, the mystery of Somerton Beach happened in 1948 in Australia, a possible  international spyonage case framed in the cold war scenario. Rather than re-enact the event, Tamam Shud wants to draw the biography of a whole generation fed with promises and utopias of social renovation and currently overwhelmed and used by mass medias, in hostage of obsessive information and marketing strategies.

  • CreditsPerformers: Alex Cecchetti , Francesca Lisetto (contralto) Adona' Mamo (controtenore)
    Musiche tratte da: Allegri, Landini, Purcelli, Gershwin
    Produzione: Teatro Stabile dell'Umbria/Ternifestival
    Durata: 120 minuti
  • InformazioniDA VENERDI’ 16 A DOMENICA 18 SETTEMBRE
    H 17
    PALAZZO DI PRIMAVERA
    max 30 persone
    domenica 18 settembre replica in lingua inglese
    TARIFFA 8 €
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