ANNAMARIA AJMONE (ITA)
T I N Y

  • - CreditsDi e con: Annamaria Ajmone
    musiche: Marcello Gori
    disegno luci: Giulia Pastore
    costumi: Caned Icoda
    consulenza artistica: Maria Giovanna Cicciari
    produzione: CAB 008
    con il sostegno di: Regione Toscana e MiBACT
    con il sostegno di: Fondazione Romaeuropa Promozione Danza
    CSC Centro per la Scena Contemporanea - Bassano del Grappa
    L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
    in collaborazione con: DiDstudio / Ariella Vidach AiEP I Macelli – Certaldo
    Foto: Paola Porto
    Durata: 35’
    Premio DNA Appunti Coreografici 2014
  • - InformazioniSABATO 17 SETTEMBRE H 19:30
    CAOS/STUDIO
    TARIFFA 8€
  • - Linkwww.annamariaajmone.com
Condividi

“In Tiny esploro il mio corpo come un archivio popolato da memorie personali e culturali, fantasie, forze invisibili, echi lontani, suoni, odori, immagini.” A.A.

Tiny è una ricerca sulle zone limite, dove non esiste una vera separazione tra universo esterno e contenuti interiori, poiché l’Io non è mai isolato da ciò che lo circonda, ma si definisce a partire dalle sue relazioni e grazie a esse impara a conoscere.

L’idea di Tiny nasce da un progetto di ricerca – Radura – iniziato nel 2013 con la filmaker Maria Giovanna Cicciari, il cui scopo era indagare la relazione tra l’immagine in movimento e la danza: da questo punti di partenza si approda ad approfondire le relazioni, gli scambi, e le trasformazioni che esistono, sia a livello temporale che spaziale, tra mondo interiore ed esteriore.

Tiny riflette su come l’essere umano esista nel mondo abitando lo spazio. Dove abitare assume il significato di abbracciare, percorrere, stare, soggiornare presso le cose. Lo spazio non sta di fronte a noi, non è altro dall’uomo.
L’abitare nasce qui da un pensiero non astratto ma perfettamente connesso al proprio sentire, un pensiero sensibile che nasce e si alimenta dal desiderio istintivo di riconnettersi con l’essenza stessa delle cose.

In Tiny i conceive my body as an archive of personal and cultural memories, fantasies, invisible forces, far away echos, sounds, perfumes and images.
Tiny researches on liminal zones, where there are no boundaries between outside and inside and the self is seen as an interconnected system, not set apart from the contest but hyper-related, shaped by these connections that inform also how to learn.
The idea moves from the project Radura started in 2013 in collaboration with the film maker Maria Giovanna Cicciari aimed to investigate the link of images and movement: from this inspiration the research explored also transitions and transformations of time and space, in the outside world and in the inner self.
Tiny reflects on how human beings live in and inhabit the space, how they stay in, embrace and run through spaces and things. The space is not something in front of us, apart and disconnected but embodied in our feelings and perceptions that is feed by our regaining with the environment.

  • CreditsDi e con: Annamaria Ajmone
    musiche: Marcello Gori
    disegno luci: Giulia Pastore
    costumi: Caned Icoda
    consulenza artistica: Maria Giovanna Cicciari
    produzione: CAB 008
    con il sostegno di: Regione Toscana e MiBACT
    con il sostegno di: Fondazione Romaeuropa Promozione Danza
    CSC Centro per la Scena Contemporanea - Bassano del Grappa
    L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
    in collaborazione con: DiDstudio / Ariella Vidach AiEP I Macelli – Certaldo
    Foto: Paola Porto
    Durata: 35’
    Premio DNA Appunti Coreografici 2014
  • InformazioniSABATO 17 SETTEMBRE H 19:30
    CAOS/STUDIO
    TARIFFA 8€
  • Linkwww.annamariaajmone.com
Share