LA SOCIETÀ DELLO SPETTACOLO (IT)
NON È ANCORA NATO
Primo studio

  • - CreditsDi: Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani
    Con: Caroline Baglioni, C.L.Grugher e con il cane Ettore
    Disegno luci: Gianni Staropoli
    Costumi: Valentina Trabalza
    Responsabile tecnico: Luca Giovagnoli
    Regia: Michelangelo Bellani, C.L.Grugher
    Organizzazione: Mariella Nanni
    Ufficio stampa: Raffaella Ilari
    Unità di produzione: Stefano Romagnoli
    Produzione: La società dello spettacolo
    Residenze artistiche:Supercinema Monteroni D’Arbia con il sostegno di Straligut Teatro Teatro Anzani con il sostegno di RE.TE. Ospitale della Compagnia Teatrale Petra
  • - InformazioniVENERDì 22 SETTEMBRE - H 22.30
    CAOS Studio 1
    Durata: 40'
    Tariffa: L
  • - Linklasocietadellospettacolo.org
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Un uomo di sessant’anni e sessant’anni di un uomo con un’amnesia temporanea.
La voce di una giovane donna a incidere, a comporre il dialogo, a prefigurare il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero.
Una storia inventata a tutti gli effetti, anche se qualcuno, con la cura dello sguardo, potrebbe percepire in filigrana un’eco distorta e lontana proveniente dal vecchio Edipo a Colono Sofocleo: l’eroe della cattiva sorte, il “supplice che porta salvezza” scacciato e maledetto che vaga cieco e ramingo accompagnato dalla figlia Antigone. Una storia che riflette sul perdono, sul perdonare qualcun altro, ma in primo luogo perdonare se stessi.
Il bosco sacro dell’approdo edipico è nel nostro contemporaneo un luogo qualunque, ma come tutti i luoghi sacri è un luogo fuori dal tempo.
“Sacro” è lo spazio aperto del perdono, di un’autenticità e di un sentire irriducibile. Una dimensione che, come ricorda Kierkegaard, oltrepassa ogni questione etica poiché è al di là del vero e del falso, così come è al di là del bene e del male: è uno spazio d’amore.

La società dello spettacolo è un gruppo di ricerca teatrale umbro fondato nel 2007. Dall’omonima opera d’esordio tratta da Guy Debord da cui prende nome, si è dedicata a progetti di drammaturgia contemporanea ispirati a testi filosofici e sociologici collaborando fra gli altri con pensatori come Omar Calabrese e Manlio Sgalambro. “Carne” terzo elemento di una trilogia dedicata alla filosofia francese contemporanea è stato prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria. Le sue produzioni sono state ospitate in festival e rassegne nazionali e in residenze artistiche internazionali. Si occupa di pedagogia e formazione teatrale, cura dal 2009 progetti di riabilitazione dedicati al disagio mentale. Realizza documentari, installazioni, live performance. Ha ricevuto il premio Indipendents ad ArtVerona 14 e con  “Sòccantare” ha vinto il premio come miglior documentario al PerSo Film Festival 2015 nella sezione “Umbria in Celluloide”. Con Gianni di Caroline Baglioni ha vinto il premio Scenario per Ustica 15 e il premio In-Box 16. Dal 2015 grazie al progetto “Foligno InContemporanea” vincitore di un bando regionale, è Centro di residenza teatrale nell’ambito del progetto nazionale previsto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per il 2017 curerà la prima edizione del Festival L’Altra Mente.

A sixty years old man and sixty years of a man with a temporary amnesia.

The voice of a young woman that records and compose the dialogue, that prefigures the memory of a life or just the illusion that one day everything could really happen.

It is an invented story to all intents and purposes, even if someone on closer look might perceive under the lines a distant and misrepresented echo of Sofocle’s Oedipus at Colonus: the hero of the doom, “the suppliant bringing salvation”, that is exiled and cursed and wanders blind and aimlessly with his daughter Antigone.

A story about forgiveness, about forgiving someone else, but first about forgiving oneself.

The sacred wood where Oedipus lands is in our contemporary time an ordinary place, but like all sacred places, it is a place out of time.

“Sacred” is the open space of forgiveness, of an authenticity and an irreducible feeling.

A dimension that, as Kierkegaard reminds, goes beyond any ethical issue, since it is beyond the truth and the false, as it is beyond good and evil: it is a space of love.

 

La società dello spettacolo  is a theatrical research company founded in Umbria in 2007. From the very first work taken from the homonymous book of Guy Debord, its dramaturgical project is inspired to philosophical and sociological texts, also collaborating sometimes with such intellectuals and thinkers as Omar Calabrese and Manlio Sgalambro. Its artistic productions  were hosted in national festivals and international residencies. He deals with  theatrical  pedagogy and education projects and since 2009  develops rehabilitation projects devoted to mental discomfort. It realizes documentaries, installations, live performances. It received the “Independence” Award at ArtVerona14 and with “Soccantare” won the Best Documentary Award at the PerSo Festival of Social Cinema 2015 for the section “Umbria in Celluloide” . Thanks to “Gianni”, a Caroline Baglioni’s project, it won the Premio Scenario for Ustica 15 and the In-Box 16 Awards. Since 2015, with the project “Foligno InContemporanea” it is director of one of the five theatre residencies of Umbria, inside  Mibact’s national project. In 2017 it directed the first edition of the Festival L’Altra Mente devoted to mental health.

  • CreditsDi: Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani
    Con: Caroline Baglioni, C.L.Grugher e con il cane Ettore
    Disegno luci: Gianni Staropoli
    Costumi: Valentina Trabalza
    Responsabile tecnico: Luca Giovagnoli
    Regia: Michelangelo Bellani, C.L.Grugher
    Organizzazione: Mariella Nanni
    Ufficio stampa: Raffaella Ilari
    Unità di produzione: Stefano Romagnoli
    Produzione: La società dello spettacolo
    Residenze artistiche:Supercinema Monteroni D’Arbia con il sostegno di Straligut Teatro Teatro Anzani con il sostegno di RE.TE. Ospitale della Compagnia Teatrale Petra
  • InformazioniVENERDì 22 SETTEMBRE - H 22.30
    CAOS Studio 1
    Durata: 40'
    Tariffa: L
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