OPERA (ITA): MA / mains tenant le vide

  • - CreditsProgetto, coreografia, danza: Marta Bichisao
    Cura della visione: Vincenzo Schino
    Progetto e composizioni sonore: Federico Ortica
    Scenografia: Emiliano Austeri
    Video: Paul Harden e Grazia Genovese
    Tracce poetiche: Florinda Fusco
    Coordinamento: Marco Betti
    Produzione: CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali
    Con la collaborazione di: Indisciplinarte/Terni Festival, Associazione Demetra/Centro di Palmetta
  • - InformazioniSab 20 H 22.00 / 23.00
    Dom 21 H 20.00 / 23.00
    PALAZZO CARRARA
    TARIFFA 5 / 3 €
    DURATA
  • - Linkhttp://www.operaweb.net
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L’installazione-performance Ma/mains tenant le vide è ispirata al bronzo di Alberto Giacometti del 1934 tanto amato da André Breton, in cui una figura femminile stilizzata tende le mani come a reggere un oggetto invisibile. Naturalmente Breton non smentiva se stesso leggendo il titolo come fosse Maintenant le vide!
Anche il gruppo artistico Opera – con un linguaggio astratto e minimale fatto di linee, suoni, geometrie variabili, danza, semplice macchineria teatrale e dialogo con l’architettura – si ispira al concetto di vuoto, tanto caro alla cultura giapponese, quell’idea espressa dalla intraducibile parola MA che nella lingua del Sol Levante riunisce in una sillaba l’idea di spazio vuoto, fisico e temporale, che separa ma mette anche in comunicazione due diverse entità.
Non è forse questa la più elementare idea di teatro anche nella cultura occidentale?

Ma/mains tenant le vide is inspired by an Alberto Giacometti’s sculpture made in 1934, one of Andre Breton’s favorites. It depitches a female figure stretching hands towards an invisble object.

Breton, according to his surreal approach, used to read it as Maintenant le vide! And so the artistic group Opera does.

Opera, speaking a minimalistic language that merges lines, sounds, dance, scenography and architecture, reflects on the idea of the void exploring the japanese culture: in japanese indeed MA is the syllable to express void in time and space able at the sime time to divide and bridge.

Isn’t this ability the inner core of theatre in our western culture, as well?

  • CreditsProgetto, coreografia, danza: Marta Bichisao
    Cura della visione: Vincenzo Schino
    Progetto e composizioni sonore: Federico Ortica
    Scenografia: Emiliano Austeri
    Video: Paul Harden e Grazia Genovese
    Tracce poetiche: Florinda Fusco
    Coordinamento: Marco Betti
    Produzione: CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali
    Con la collaborazione di: Indisciplinarte/Terni Festival, Associazione Demetra/Centro di Palmetta
  • InformazioniSab 20 H 22.00 / 23.00
    Dom 21 H 20.00 / 23.00
    PALAZZO CARRARA
    TARIFFA 5 / 3 €
    DURATA
  • Linkhttp://www.operaweb.net
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