ROMEO CASTELLUCCI (ITA)
GIULIO CESARE. PEZZI STACCATI.
Intervento drammatico
su W. Shakespeare

  • - CreditsIdeazione e regia: Romeo Castellucci
    Con: Gianni Plazzi, Dalmazio Masini, Simone Toni
    E con:
    Assistenza alla messa in scena: Silvano Voltolina
    Tecnica: Stefano Carboni
    Produzione: Benedetta Briglia, Cosetta Nicolini
    Promozione e comunicazione: Valentina Bertolino, Gilda Biasini
    Amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci, Massimiliano Coli
    Produzione: Socìetas Raffaello Sanzio
    Nel quadro di “e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale”
    Progetto speciale della Città di Bologna 2014
    a cura di Piersandra Di Matteo
    Durata: 45 minuti
  • - InformazioniSABATO 19 SETTEMBRE
    H 17.00 / H 19.00
    DOMENICA 20 SETTEMBRE
    H 19.00 / H 21.00
    CMM
    TARIFFA:
    Intero € 8.00
    Ridotto € 5.00
  • - Linkhttp://www.raffaellosanzio.org/
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Tornare a Giulio Cesare, spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio andato in scena per la prima volta nel 1997, non significa assecondare la nostalgia o la seduzione dell’autocitazione. I discorsi di “…vskij” e Marco Antonio si fronteggiano ora come due nuclei vivi. Sono pezzi staccati come qualcosa che si riferisce a un tutto ma che, al contempo, lo supera in funzione (…). Da un lato il personaggio di “…vskij” – allusione a uno dei padri fondatori del teatro occidentale -inserisce una telecamera endoscopica nella propria cavità nasale fino alla glottide, proiettandone l’immagine su uno schermo circolare: visualizza così il viaggio a ritroso della voce fino alla soglia delle corde vocali, come a mostrare la carne della parola. Dall’altro, un attore laringectomizzato pronuncia l’orazione funebre di Marco Antonio per Giulio Cesare: il picco retorico del dramma si rinnova in una foniatria sgolata, la sola capace di sopportare il discorso, perché letteralmente parlata da una “ferita”.
Piersandra Di Matteo

Un vero dramma della voce alle prese con il potere retorico della parola, che invera il conflitto tra padri e figli, tra nuclei opposti e il processo che ne se genera.

Romeo Castellucci nasce nel 1960 a Cesena. Si diploma in Pittura e Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1981 insieme a Claudia Castellucci e a Chiara Guidi fonda la Socìetas Raffaello Sanzio. Da allora realizza numerosi spettacoli come autore, regista, e creatore delle scene, delle luci, dei suoni e dei costumi. Noto in tutto il mondo – i suoi lavori sono stati presentati in più di cinquanta nazioni – come autore di un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale, ha anche scritto diversi saggi di teoria della messa in scena, che percorrono il cammino del suo teatro. Le sue regie, infatti, propongono linee drammatiche non soggette al primato della letteratura, facendo del teatro un’arte plastica, complessa, ricca di visioni. Questo ha sviluppato un linguaggio comprensibile come possono esserlo la musica, la scultura, la pittura e l’architettura.
Il suo lavoro è regolarmente invitato e prodotto dai più prestigiosi teatri di prosa, teatri d’Opera e festival internazionali.

A rivisitation of Julius Caesar, staged for the first time by the Socìetas Raffaello Sanzio in 1997, cannot be mistaken for a mere indulgence in nostalgia or a simple display of vanity.
The separate speeches of “…vskij” and Marco Antonio are now seen directly facing one another, like two living universes.
On one side: the protagonist of “…vskij”-a veiled allusion to one of the founding fathers of theatre-inserts an endoscopic video camera in his nasal cavity until it reaches the glottis. The path followed by the endoscope is projected on a circular screen, displaying the voice’s journey to the vocal cords.
In the meantime, an actor who has just undergone a laryngitis proclaims the funerary oration of Marco Antonio to Caeser , as though on a pedestal, and a singular technique of vocal emission gives tension to this monument. The voice, deprived of its fleshy throat, becomes an oesophageal pulsation, a pure commotion of vibration. Speech coming out of the open throat now becomes the exoskeleton of rhetorical persuasion, and discourse literally coincides with an utterance from a “wound”.
Piersandra Di Matteo

An authentic drama of the voice facing the rhetoric power of the speech, that enacts the clash between generations, the conflict of opposite dimensions and the processes this trigger.

Romeo Castellucci was born in Cesena in 1960. After his graduation in Painting and Scenography at the Academy of fine arts in Boulogne, in 1981, together with his sister Claudia Castellucci and Chiara Guidi he funded the Socìetas Raffaello Sanzio company.
Ever since , he has written performances as a director, scenographer, light, sound and costume designer.
His works have been presented in more than 50 countries and in the most important theatres and festivals. In addition to his activity of writer and theorician, he was the artistic director of Venice Biennal of Theatre (2005), Artiste Associé” at 62° edition of Festival d’Avignon (2008) and co-director at the Malta Festival di Poznan (2013).
He received several International recognitions and has recently been rewarded with the Golden lion to his career at Venice Biennal as the last and most important seal on his artistic career.

  • CreditsIdeazione e regia: Romeo Castellucci
    Con: Gianni Plazzi, Dalmazio Masini, Simone Toni
    E con:
    Assistenza alla messa in scena: Silvano Voltolina
    Tecnica: Stefano Carboni
    Produzione: Benedetta Briglia, Cosetta Nicolini
    Promozione e comunicazione: Valentina Bertolino, Gilda Biasini
    Amministrazione: Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci, Massimiliano Coli
    Produzione: Socìetas Raffaello Sanzio
    Nel quadro di “e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale”
    Progetto speciale della Città di Bologna 2014
    a cura di Piersandra Di Matteo
    Durata: 45 minuti
  • InformazioniSABATO 19 SETTEMBRE
    H 17.00 / H 19.00
    DOMENICA 20 SETTEMBRE
    H 19.00 / H 21.00
    CMM
    TARIFFA:
    Intero € 8.00
    Ridotto € 5.00
  • Linkhttp://www.raffaellosanzio.org/
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